Francisco Porcella

volto di un’Isola che guarda al futuro con l’orgoglio delle proprie radici e che compete con i grandi del mondo, con una forza che è anche frutto di un’alimentazione buona ed equilibrata.

Lo sport nel DNA

Ha lo sport nel DNA, Francisco. Nato a New York il 1 luglio 1986 da mamma americana e papà italiano, è cresciuto in Sardegna per poi trasferirsi all’età di 14 anni a Maui, che alle Hawaii appartiene per davvero. È infatti in Italia, che l’Hawaiian Quicksilver team l’ha conquistato.

All’epoca, Francisco giocava a calcio nel Cagliari e sognava un futuro in Serie A. Ma, vedendo quei ragazzi cavalcare le onde, e ammirando le acrobazie di campioni come Titus Kinimaka, Dave Kalama e Laird, capì di voler vivere anche lui quelle esperienze e quelle emozioni.

Per uno strano gioco del destino, la sua famiglia – quattro mesi più tardi – si trasferì alle Hawaii, nella cittadina di Haiku. Qui, Francisco Porcella iniziò a frequentare la King Kekaulike High School, e a trascorrere le giornate su di una tavola da surf fino a diventare uno dei surfisti italiani più famosi al mondo.

Lo scorso anno, a Nazarè (in Portogallo), ha cavalcato un’onda alta 22 metri (come un palazzo di 8 piani) vincendo così l’ambitissimo XXL Biggest Wave Award Champion (l’Oscar del surf).

Un trofeo che va ad aggiungersi agli altri suoi straordinari risultati: il 32enne è stato anche il primo italiano a partecipare alla World Surf League, la Coppa del Mondo del surf.