Paesi target

Italia

L’Italia è tra i paesi più importanti in Europa per la produzione del latte ovino. Nel 2017 la produzione di latte ovino ammonta a 4.274.308 quintali. In questo scenario la Sardegna ricopre un ruolo primario con quasi 3.000.000 di litri di latte conferiti. A questo aggiungiamo che il Pecorino romano in ambito nazionale e comunitario ricopre un ruolo importante dal punto di vista commerciale e di immagine. E nonostante la sua forte presenza e diffusione l’Italia annovera molti altri formaggi di grande qualità che la pongono tra i paesi leader in questo settore. L’Italia ha 14 formaggi ovini a Denominazione di Origine Protetta e una produzione di 57.595 tonnellate di latte.

 

Grecia

Particolarmente noto e di antichissima produzione è il Feta: un formaggio senza crosta, bianco, ottenuto da latte misto ovino/caprino, ma anche esclusivamente da latte ovino. Viene prodotto in tutta la Grecia, ma solo quello dell’area continentale e delle isole di Mitilene e Lemno viene così denominato.

Nonostante il Feta monopolizzi l’attenzione del pubblico, la produzione di formaggio in Grecia è molto variegata, ricca com’è di tradizioni e tecniche locali nonché di latti ottenuti da animali, soprattutto pecore, ma anche capre e mucche, a pascolo libero. La Grecia ha 17 formaggi ovini da Denominazione di Origine Protetta e una produzione di 125.000 tonnellate di latte.

 

Spagna

Con diversi secoli di tradizione, la Spagna è tra i maggiori produttori di formaggio, che è molto apprezzato e consumato anche a livello nazionale.

La produzione di formaggio è una tradizione che si è tramandata di generazione in generazione e ogni formaggio ha un suo gusto caratteristico ed è preparato con sapori, profumi, consistenze e colori diversi. Le tecniche di produzione utilizzate e la durata del processo variano di zona in zona, a seconda degli usi locali e della consistenza desiderata.

La Spagna ha 9 formaggi ovini di Denominazione di Origine Protetta e una produzione di 65.544 tonnellate di latte.

 

Francia

I formaggi francesi, insieme a quelli italiani, sono tra i più famosi e conosciuti. La tradizione casearia francese è certamente molto forte e rappresenta un valore importante anche negli scambi commerciali. Si stima che in Francia vengano prodotti più di 500 formaggi diversi.

Fino all’inizio del secolo la produzione di formaggio era esclusivamente artigianale, con l’avvento dell’industria è nata la necessità di regolamentare un mercato non impedendo la diffusione di prodotti industriali, che hanno l’indubbio vantaggio del costo e della reperibilità; ma senza far scomparire le produzioni artigianali, un patrimonio inestimabile da tutelare.

I francesi, come gli italiani, hanno così differenziato la produzione e istituito una certificazione di qualità, la AOC (Appelation d’Origine Controlée). La Francia ha 3 formaggi ovini di Denominazione di Origine Protetta e una produzione di 26.448 tonnellate di latte.

 

Portogallo

Il Portogallo ha una tradizione di allevamento ovino utilizzato per la produzione di carne, latte e lana.

Il latte di pecora in Portogallo viene utilizzato solo per la produzione di formaggio e può essere trasformato in formaggio da agricoltori, da piccole imprese familiari o dall’industria casearia. In generale, nella parte settentrionale del paese la grande maggioranza degli agricoltori trasforma il loro latte in formaggio. Nella parte meridionale, solo circa il 25% fa così la maggior parte di loro (70 vendono il loro latte ai produttori di formaggio tradizionalmente chiamati “rupeiros”.

Esistono quattro tipi di formaggi a base di latte di pecora che utilizzano la stessa tecnologia principale che sono gradualmente diventati adattato alle condizioni locali. Questi sono Serra de Estrela, Serpa, Azeitao e Castelo Branco che hanno ora i loro confini di produzione (decreto regionale n. 49/86 e sebbene il sistema di qualità controllata non è stato ancora implementato. Niza ed Evora sono altri due tipi di formaggio, anche se sono meno importanti e piuttosto diversi dai primi. Il Portogallo ha 7 formaggi ovini di Denominazione di Origine Protetta e una produzione di 11.434 tonnellate di latte.